Alzheimer

Ecco i nuovi test per diagnosticare l’Alzheimer

La ricerca sta sempre più implementando il pacchetto di esami per la diagnosi precoce dell’Alzheimer, la forma più diffusa di demenza senile,

In occasione della 24a giornata mondiale della lotta all’Alzheimer (21 settembre 2017) Stefano Cappa, direttore scientifico dell’IRCSS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, ha preannunciato la questione, affermando che, però, la reale applicabilità di questo pacchetto dipenderà dalla disponibilità di farmaci contro la malattia, ad oggi ancora non disponibili.

Al giorno d’oggi oltre 1 milione di italiani soffre di qualche tipo di demenza: fra loro, circa 600 mila sono affetti da morbo di Alzheimer. È chiaro, allora, che non possa più bastare un solo esame per effettuare con certezza la diagnosi precoce di Alzheimer, ma sarà, piuttosto, necessario puntare a elaborare un set di esami, che comprenda sia le analisi del sangue (per cercare molecole presenti solo nel plasma di chi è destinato ad ammalarsi, anche se la malattia avrebbe possibilità di insorgere 10-20 anni dopo) che quelle della retina e di altri tessuti. Si potrebbe addirittura arrivare a creare un software (il cui prototipo è stato messo a punto all’Università di Bari) capace di predire la comparsa del morbo attraverso la semplice osservazione delle immagini fornite dalla risonanza magnetica all’encefalo di un individuo.

Nonostante la ricerca predittiva stia facendo passi da gigante, ad oggi purtroppo non si dispone di cure e terapie risolutive.