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Melanoma e immunoterapia: la ricerca italiana diventa protagonista

Per la prima volta il 58% dei pazienti (906 individui con malattia in stadio avanzato) trattati con la combinazione di due molecole immunoterapiche (Nivolumab e Ipilimumab) trattati dall’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli è vivo da tre anni. È questa la novità presentata dagli studiosi italiani al Congresso della Società europea di oncologia (Esmo) in corso a Madrid.

Si tratta di un dato senza precedenti, che rende concreta la possibilità di cronicizzare il melanoma dopo l’intervento chirurgico attuato proprio per ridurre il rischio di recidiva; dopo questo lasso di tempo, inoltre, è stato registrato che circa il 59% dei pazienti risulta libero dalla necessità di ulteriori terapie.

Il trattamento con Nivolumab ha, poi, evidenziato una riduzione del rischio di progressione della malattia superiore del 35% rispetto a Ipilimumab.