Virus Zika

Virus Zika: da assassino a salvavita. Ecco lo studio americano che trasforma la paura in speranza

Il virus Zika, che ha terrorizzato il Brasile e tutto il mondo durante le Olimpiadi di Rio 2016, potrebbe presto divenire una cura contro uno dei più aggressivi tipi di tumore al cervello.

Solamente un anno fa la febbre da virus Zika ha causato la nascita di molti bambini affetti da microcefalia congenita, ma oggi i ricercatori delle Università di Washington e California stanno pensando di sfruttare le sue capacità di uccidere le cellule progenitrici dei neuroni per tentare di eliminare le staminali impazzite del glioblastoma (o Gbm), il più comune e il più maligno tra le neoplasie della glia, le quali si dimostrano molto resistenti alla chemio.

Dopo aver prelevato dai pazienti alcune cellule e averle infettate in provetta con il virus, i ricercatori si sono resi conto di come questo colpisse principalmente le cellule staminali del gliobastoma piuttosto che quelle sane. Successivamente iniettato nei topi malati, il virus è riuscito anche a rallentare la progressione del tumore, inducendo di contro un incremento della sopravvivenza dei soggetti trattati.

In un secondo momento l’esperimento è stato ripetuto con esiti positivi usando un ceppo di Zika meno aggressivo. In futuro si progetta di modificare geneticamente il virus Zika e, qualora si dimostri incapace di contagiare altre persone o di diventare più aggressivo, potrebbe essere impiegato per aumentare l’effetto delle terapie tradizionali.