Pain in a woman's body

Via al laboratorio designer-malati reumatici

Ci sono gesti che compiamo quotidianamente in modo naturale, automatico, senza pensarci. E ci sono invece 5 milioni di persone in Italia, in prevalenza donne, che soffrono di patologie reumatiche e per le quali questi stessi gesti comportano sforzi, sofferenza e un’enorme cautela. Poter contare su oggetti disegnati appositamente in funzione di queste esigenze, può fare la differenza. Nasce con l’obiettivo di dare risposta a questo bisogno, l’iniziativa “Noi Non Ci Fermiamo” promossa da Roche, e presentata in occasione di Technology Hub, evento dedicato alle tecnologie innovative (a Milano fino al 22 aprile). Un gruppo di pazienti delle Associazioni ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici) e APMAR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare), diventerà co-progettista di soluzioni per affrontare le sfide della vita di tutti i giorni, insieme a un team di designer del +Lab di INSTIM, unità di ricerca del Politecnico di Milano. “Le patologie reumatiche colpiscono in prevalenza donne (70%) e rappresentano la prima causa di dolore, sia acuto sia cronico, e di disabilità persistente in Europa. L’articolazione è il punto in cui si incontrano due ossa e la sua funzione principale è garantire il movimento. A causa di tutte le malattie reumatiche e in particolare di quelle che causano infiammazione cronica, come l’artrite reumatoide, articolazioni e movimento possono risultare molto compromessi e in maniera definitiva – spiega il Dott. Luca Quartuccio, delegato SIR, reumatologo presso la Clinica di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine. Per questo, la qualità della vita del malato reumatico va garantita sfruttando la sinergia tra l’indispensabile trattamento farmacologico che oggi può contare su terapie innovative e altamente efficaci nel tenere sotto controllo e arrestare la progressione della malattia, e strategie non farmacologiche e accorgimenti volti a preservare l’integrità e la funzionalità delle articolazioni in tutte le fasi della malattia, minimizzando gli sforzi e l’affaticamento”. È questo l’obiettivo dell’Economia Articolare, che contempla sia l’apprendimento di gestualità corrette, sia l’impiego di ausili che consentono di razionalizzare l’uso delle articolazioni, prevenendo e rallentando il loro deterioramento.