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L’ospedale Gaslini insegna ai vigili a riconoscere i segnali di maltrattamenti nei bambini

La polizia municipale di Genova e l’Istituto pediatrico Giannina Gaslini fanno squadra per la prevenzione e la sicurezza dei bambini. È partito oggi un programma di formazione per la polizia municipale, svolto dagli operatori del Gaslini, che vede coinvolti oltre 120 vigili. L’obiettivo è formare gli agenti per riconoscere i segnali di maltrattamento e disagio nei minori e poter intervenire in maniera efficace. Il programma, suddiviso in quattro cicli, è gestito dal gruppo multidisciplinare dell’ospedale pediatrico, ‘La casa sull’albero’, che da anni agisce contro il maltrattamento infantile. “Ogni anno sono circa una cinquantina i casi di minori che arrivano al nostro pronto soccorso vittime di maltrattamenti (da quelli fisici a quelli psicologici, ma anche abusi sessuali) – spiega Emanuela Piccotti, responsabile del pronto soccorso – saper cogliere i segnali, saperli gestire e fare prevenzione è indispensabile. Fare squadra, con tutte le nostre competenze, ma anche quelle esterne, è indispensabile. Alla base di tutto ci vuole il lavoro di rete, la sensibilizzazione e formazione”. Dal canto suo la polizia municipale ha attivato corsi di educazione stradale e civica per i piccoli pazienti dell’ ospedale di Giorno in attesa di ricevere le prestazioni mediche. “Oggi si rafforza la collaborazione tra l’istituto Gaslini e la polizia municipale nato nel 2012 con un protocollo di intesa tra i due enti – spiega il comandante della polizia locale Giacomo Tinella. – Noi parteciperemo a corsi di formazione e in parallelo abbiamo attivato percorsi di educazione civica dedicati ai bambini ospiti dell’ospedale di Giorno”. Per l’ assessore comunale alla legalità, Elena Fiorni “si tratta di un progetto importante. La polizia municipale è sempre tra la gente, e saper cogliere in tempo i segnali di maltrattamenti e disagi sui minori è fondamentale”. Da anni, la polizia municipale realizza un calendario il cui ricavato, circa 15 mila euro, viene devoluto proprio al progetto ‘La casa sull’albero’.