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Zingaretti inaugura al Pertini hub laboratori pubblici

Il primo hub della rete dei laboratori pubblici del Lazio. Ad inaugurarlo, questa mattina, all’Ospedale Sandro Pertini di Roma, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, accompagnato dal dg della ASL Rm2 Flori Degrassi e dal dg della ASL Rm5, Vitaliano De Salazar. La nuova struttura è il frutto di un decreto commissariale del 2014 che, definendo il nuovo assetto della Medicina di Laboratorio nel Lazio, prevedeva l’accentramento degli esami specialistici e ad alto costo in 8 strutture HUB, ubicate negli ospedali dell’area metropolitana e delle province. Il modello, definito nel decreto, garantisce anche in tutti gli ospedali per acuti del Lazio il mantenimento di Laboratori, definiti Spoke, che effettuano esami di urgenza e di base, con servizio h 24. L’HUB del Pertini da oggi offre i suoi servizi ai cittadini, è stato realizzato presso la Palazzina B del nosocomio romano, completamente ristrutturato e dotato di un parco tecnologico avanzato, in grado di garantire l’esecuzione di circa 7 milioni e mezzo di esami all’anno in fase di avvio, con l’obiettivo di raggiungere quota 12 milioni di test una volta entrato a regime. “Questa struttura del Pertini è costata 2,8 milioni di euro, ma il risparmio annuo per ogni hub andrà da 1 a 2,5 milioni di euro – ha spiegato il dg della ASL Rm2 Flori Degrassi – Su ogni singola analisi si ha un risparmio dal 40 al 50 per cento. La Regione dunque risparmierà molti soldi. “Questo laboratorio serve i 7 centri prelievi della Asl Roma 5, compreso Rebibbia. Nel Lazio è prevista una rete da 8 hub per le analisi, che lascia però la possibilità a tutti gli ospedale di mantenere i propri laboratori per le attività interne d’urgenza”. La struttura garantisce l’esecuzione di esami per 17 centri prelievo dell’area di competenza della ASL Roma 2, compresi gli stabilimenti carcerari di Rebibbia, i Presidi Ospedalieri di Tivoli, Palestrina, Colleferro, Subiaco, Monterotondo e i Centri Prelievo della ASL Roma 5. La realizzazione dell’opera ha comportato investimenti per 2 milioni e 800mila euro, su un’area di circa 2.000 mq, con importanti interventi di recupero di infrastrutture e materiali presenti nel Presidio che è anche sede del Laboratorio di Virologia regionale per la Sicurezza trasfusionale. Dopo l’apertura di questo Hub sarà inaugurato il secondo Hub regionale presso l’ospedale S. Eugenio (la cui rete si sviluppa tra la ASL Roma 2 e la ASL Roma 6 con un bacino di 10 milioni di test all’anno). Questo secondo intervento renderà la Regione Lazio all’avanguardia a livello nazionale, rendendo disponibile in tempi brevi un livello di copertura per la diagnostica di laboratorio efficace ed efficiente per costi sostenuti, ad oggi non ancora presente in Italia.