ictus

Avere un lavoro potrebbe proteggere dall’ictus

Avere un lavoro stabile potrebbe proteggere dall’ictus, infatti, al contrario, la disoccupazione, anche solo per un periodo di tempo limitato, potrebbe aumentare il rischio di avere un ictus e di morire per questa causa. È quanto emerso da uno studio giapponese pubblicato sulla rivista Stroke. La ricerca è stata condotta da Ehab Eshak dell’Università di Osaka coinvolgendo 21.902 maschi e 19.826 donne di età 40-59 anni, il cui stato di salute e quello occupazionale sono stati monitorati per 15 anni. Nel corso del periodo di osservazione 973 maschi hanno avuto un ictus e 275 sono morti a causa di esso; 460 donne hanno acuto un ictus e 131 sono morte a causa di esso.

Andando a vedere lo stato occupazionale dei partecipanti gli epidemiologi hanno visto che il rischio di ictus e di morte a causa di esso sale in condizioni di disoccupazione anche temporanea. Per gli uomini il rischio resta alto anche se, dopo la disoccupazione, si ricollocano in un nuovo posto di lavoro, probabilmente perché si tratta di una occupazione meno qualificata e meno remunerata di quella che avevano in precedenza. Lo studio suggerisce che la stabilità lavorativa durante l’età più produttiva di un individuo protegge dall’ictus.