Morbillo

Ministero: offrire vaccino contro il morbillo a operatori sanitari

Agli operatori sanitari va offerta la vaccinazione per morbillo, rosolia e parotite all’atto dell’assunzione, e va verificato lo stato immunitario di quelli già assunti, offrendo nel caso anche a loro l’immunizzazione. L’indicazione è contenuta nel Piano Nazionale per l’eradicazione di morbillo e rosolia, ed è fra quelle ribadite dal ministero della Salute in una nota appena inviata alle Regioni. “A causa dell’elevata trasmissibilità del virus del morbillo – si legge – la possibilità di contagio nelle sale di attesa delle strutture sanitarie è alta, e le persone possono infettarsi dopo un tempo di esposizione relativamente breve. Pertanto, è utile ricordare di mettere in atto i protocolli per la prevenzione della trasmissione delle infezioni negli ospedali, negli ambulatori e nei Pronto Soccorso”. La nota contiene anche alcune misure da adottare in caso di focolai epidemici, dall’offerta del vaccino ai potenziali contagiati, anche abbassando l’età minima per il vaccino a sei mesi. “Nella nota si sottolinea – aggiunge il ministero – inoltre, l’importanza di predisporre e diffondere materiale informativo per operatori e per le famiglie sul morbillo, sulla rosolia in gravidanza e sulla rosolia congenita e sull’efficacia e sicurezza della vaccinazione MPR”.