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Ogm: stop da Stati solo in caso di salute a rischio

Gli Stati membri possono adottare misure d’emergenza restrittive sugli ogm approvati a livello Ue solo se sono in grado di dimostrare l’esistenza di un rischio grave per la salute e l’ambiente. Sono le conclusioni che l’Avvocato generale Michal Bobek ha proposto oggi alla Corte di giustizia Ue, in riferimento al caso di Giorgio Fidenato, agricoltore che nel 2014 piantò mais ogm autorizzato dall’Ue nonostante un decreto interministeriale del 2013 ne vietasse la coltivazione sul territorio italiano. La controversia si riferisce all’applicazione di vecchie norme sulle coltivazioni transgeniche in Europa. Con la direttiva approvata nel 2015, i Paesi membri possono vietare la semina di ogm anche se autorizzati a livello Ue. L’Italia e’ tra i 17 Stati membri che hanno optato per questa possibilità.