Foto Roberto Monaldo / LaPresse
31-05-2013 Roma
Cronaca
Istituto Superiore di Sanità - Protesta contro il fumo organizzata da Articolo 32 (Codacons)
Nella foto Un momento della protesta

Photo Roberto Monaldo / LaPresse
31-05-2013 Rome (Italy)
National Institute of Health - Protest against smoking organized by Articolo 32
In the photo A moment of the protest

Via al Centro specializzato nella medicina di genere dell’istituto Superiore di Sanità

Al via il Centro specializzato nella medicina di genere dell’istituto Superiore di Sanità, struttura unica in Europa. Domani e dopodomani, con due giorni di convegno, intitolato “Verso una Medicina genere-specifica”, i principali esperti italiani nel settore si confronteranno su tutti i temi rilevanti in questo settore ancora ‘orfano’. Diretto da Walter Malorni e fortemente voluto dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, il Centro si configura come polo di ricerca d’eccellenza e motore propulsore per individuare le basi fisio-patologiche responsabili delle differenze di genere e sviluppare una Rete dei centri italiani che si occupano di Medicina di Genere implementandola a livello europeo. “La medicina di genere – spiega Walter Malorni, Direttore del Centro – costituisce un settore innovativo della ricerca biomedica, indispensabile per garantire la ‘centralità del malato’ e aprire nuove prospettive sul significato pieno di tutela della salute”. Lo stato di salute o di malattia, prosegue Malorni, può essere influenzato da aspetti biologici legati al sesso ma anche da aspetti socio-economici e culturali legati al genere. “In questa consapevolezza, la struttura del Centro di riferimento per la Medicina di genere è stata articolata in Unità Operative che svolgono attività istituzionali, di ricerca, di formazione e si propone di promuovere e coordinare lo studio delle differenze di genere per migliorare le strategie di prevenzione, diagnosi, e cura di tutte le patologie che presentano differenze tra i due sessi. In particolare, il Centro si occuperà della ricerca per l’individuazione delle basi fisiopatologiche responsabili delle differenze di genere e realizzerà anche attività formative e divulgative dedicate alla diffusione di questo aspetto ancora ‘orfano’ della medicina”.