Blood sample cryostorage. Close-up of a freezer used to store samples of human blood for use in research in a molecular epidemiology lab. This freezer holds the samples at -20 degrees Celsius.

Sempre più donne scelgono di congelare i propri ovuli in attesa del “principe azzurro”

Aumenta il numero di donne che scelgono il social freezing, o la possibilità di congelare i propri ovuli per averli disponibili quando sarà il momento giusto, magari oltre i 40 anni. E a spingerle non è solo quindi il lavoro e la carriera. “Congelare gli ovociti fino a che non arrivera’ il principe azzurro di gradimento: sempre più spesso non è la carriera ma la difficoltà a trovare un uomo ‘giusto’ a far nascere l’esigenza di ricorrere a queste tecniche sempre più diffuse”. A fare il puto sulla teoria del ‘missing man’ e’ Pasquale Patrizio, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della Yale University, in occasione del 17/mo Congresso dell’Accademia Internazionale della Riproduzione Umana, che si apre domani a Roma. Come noto la fertilità femminile diminuisce con l’aumentare dell’età e in parallelo si è sempre più spostata in avanti l’età della prima gravidanza. Questa posticipazione comporta una diminuita produzione di follicoli cui si accompagna una minore qualità ovarica. Di qui il crescente ricorso al congelamento dei proprio ovociti, non solo da parte di donne con patologie oncologiche ma anche donne perfettamente in salute. “Circa il 5% delle donne che si approcciano a un centro di fecondazione assistita negli Stati Uniti – osserva il professor Patrizio – lo fa per congelare ovuli per motivi elettivi o dettati da motivazioni ‘sociali’, da cui il nome di social freezing, che di ‘social’ in realtà ha ben poco’. Tre anni fa era circa l’1% e continuerà ad aumentare. In Italia stiamo a cifre inferiori” Una scelta che andrebbe fatta al momento giusto, ovvero intorno o prima dei 34 anni. “La percentuale di successo di gravidanza è dell’8% oltre i 40 anni – spiega Andrea Genazzani dell’Università di Pisa – ma sale fino al 45% quando si utilizzeranno ovociti raccolti e congelati prima dei 34 anni”.