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Anoressia: movimento degli occhi può debellare traumi e paure

Un movimento degli occhi per debellare i traumi e le paure. Il metodo Emdr può essere usato anche per guarire da disturbi alimentari come anoressia e bulimia. Lo afferma la Drssa Paola Vinciguerra, psicologa psicoterapeuta, Presidente Eurodap, Associazione Europea Disturbi da attacchi di Panico e Supervisore EMDR, in occasione della Giornata Nazionale contro i Disturbi del comportamento Alimentare, in calendario il 15 marzo. “I pazienti con disordini alimentari come l’anoressia e la bulimia possono essere aiutati con l’EMDR nella modificazione dei propri schemi emotivi. Il trattamento rende questo tipo di persone consapevoli delle proprio sè, li aiuta ad uscire dal senso di vuoto e ad aumentare il loro self-control, attraverso il potenziamento delle loro risorse interne”, spiega. .”L’EMDR, Eye Movement Desensitization ad Reprocessing è il trattamento di psicoterapia che agisce sui disturbi post traumatici da stress – ricorda l’esperta anche Docente presso l’Universita’ LUDES di Lugano – E’ il metodo conosciuto come quello del movimento degli occhi che debella i traumi e le paure. I disordini alimentari sono diventati nell’ultimo ventennio una vera e propria emergenza di salute mentale per i loro effetti devastanti se non trattati con metodi e tempi adeguati. Secondo la American Psychiatric Association (APA), solo una bassa percentuale di anoressici guarisce completamente, ma nella maggior parte dei casi si ottengono comunque buoni risultati. Frequentemente permangono nei pazienti sintomi ossessivo-compulsivi, fobie e abuso di sostanze. I due terzi degli anoressici continuano infatti ad avere problemi di relazione con il cibo e il peso corporeo e il 40% circa manifesta sintomi bulimici”. ?”Anoressia e bulimia sono malattie compl “Metaforicamente, l’elaborazione dei traumi che possono essere alla base dell’anoressia o della bulimia attraverso l’EMDR è come la corsa di un treno – conclude la Vinciguerra – A ogni fermata scende del materiale negativo e salgono nuove associazioni positive. In altre parole, questo metodo sollecita un percorso che va dal disfunzionale al funzionale riabilitando la capacità fisiologica del cervello di digestione e in seguito di accantonamento degli eventi traumatici. Oltre alle risposte emotive del paziente, e quindi oltre alla risoluzione della problematica della sintomatologia, varie ricerche hanno dimostrato che dopo il trattamento di psicoterapia con l’EMDR si sono verificati importanti miglioramenti a livello neurofisiologico. Per esempio nel ripristino dell’equilibrio fisiologico del funzionamento della memoria con una maggiore attività ed incremento metabolico nel giro cingolato anteriore e nel lobo frontale sinistro”.