Bologna, Exposanità 2014

Sono molte le sfide aperte per la sanità italiana e per la ricerca in questo ambito, tematiche che sono state approfondite nel corso della 19a edizione di Exposanità l’unica manifestazione dedicata ai temi della salute e dell’assistenza, che si è chiusa a Bologna con la partecipazione di 29.215 visitatori di cui 2.813 esteri. Accanto alla parte espositiva di 25.470 mq. che ha visto la partecipazione di 713 aziende presenti con oltre 2.000 prodotti esposti, i visitatori hanno potuto informarsi e aggiornarsi grazie all’ampio calendario di convegni e workshop, 235 quelli in programma, per un totale di oltre 600 ore di formazione e 836 relatori coinvolti. Al centro dei numerosi incontri e delle 14 iniziative speciali, i temi della gestione della sanità a livello territoriale, terza età, prevenzione e disabilità. Su quest’ultimo fronte e, in particolare all’interno dell’iniziativa Horus Sport hanno partecipato 198 atleti paralimpici impegnati in 7 discipline sportive (dal judo alla pallacanestro, dalla pallavolo alla pesistica, dal tennis da tavolo al tiro a segno fino al paraclimbing). “L’Europa e il nostro Paese stanno attraversando una fase difficile del loro sviluppo. Ritengo che Exposanità sia un’importante occasione per mostrare i tanti aspetti dell’organizzazione sanitaria del nostro Paese, e rappresenti un punto di incontro tra gli addetti ai lavori siano essi deputati all’assistenza diretta sia deputati alla realizzazione di strumenti tecnologici”. Queste le parole di saluto arrivate dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in occasione dell’apertura della manifestazione. In particolare il Ministro sottolinea come un evento del calibro di Exposanità che si caratterizza per una forte impronta all’innovazione, sia “uno strumento fondamentale per dare indicazioni concrete per il cambiamento che ci richiede l’Europa” e per un cambiamento di rotta che richiede capacità strategiche e che coinvolge “il settore produttivo e la ricerca, fornendo tecnologie e quindi soluzioni nuove in grado di ridefinire i processi di produzione di beni e servizi ad alto valore aggiunto”.